Turismo e Covid-19: cosa succederà nel 2021?

Il turismo è uno dei tanti settori che sta pagando le disastrose conseguenze degli effetti a livello globale del Covid-19. Abbiamo superato l’estate 2020 con tante ferite e molte anche piuttosto gravi.

Sabato 10 ottobre si è tenuta al Teatro della Fortuna di Fano, la rassegna organizzata dal comune stesso per trovare una strategia comune e condivisa e risollevare il turismo della città nei mesi a venire.

OBIETIVO TURISMO: verso una strategia condivisa per rilanciare il settore

Ad aprire la rassegna è il Primo Cittadino di Fano, Massimo Seri, il quale con profonda empatia verso ristoratori, albergatori e imprenditori locali, invita a reagire attivamente di fronte a questa situazione di estrema difficoltà mai vissuta prima d’ora.

In collegamento telematico ascoltiamo Giorgio Palmucci, presidente nazionale ENIT. Il consiglio di Palmucci per la Regione Marche è quello di spingere sul turismo outdoor, valorizzando quei “posti sconosciuti, ma che hanno un valore inestimabile”. Secondo Giorgio, Il turismo del 2021, sarà domestico, europeo. Il turismo americano non sarà per nulla nelle pianificazioni di viaggio dei turisti nel 2021.

La mattinata prosegue con l’intervento di Etienn Lucarelli, Assessore al Turismo del Comune di Fano, illustrando andamento e variazioni percentuali del turismo nel 2020 rispetto il precedente anno 2019. Senza dubbio si parla di variazioni negative per quanto riguarda gli arrivi e le presenze di turisti italiani e stranieri nella Regione Marche.

È il momento tanto atteso del grande Josep Ejarque, Destination Manager di fama iternazionale, che interviene nel grande dibattito per risollevare il turismo della città di Fano.

Affronta il tema del posizionamente turistico e lancia a tutti noi una domanda: cos’è Fano?

Fano è quello che il turista pensa di Fano. Tutte quelle immagini e attributi che esso stesso conferisce alla città. Ma il pensiero non basta, continua, quindi è necessario che tutti questi attributi nella mente del turista, trovino un riscontro reale e concreto nel momento della vacanza in città, altrimenti il turista sarà inevitabilmente deluso.

Sito ufficilae dell’evento: https://www.turismofano.com/news/leggi-larticolo?tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&tx_news_pi1%5Bnews%5D=4674&cHash=4bf2351c290cbdf425f69d2f1b44a148

Cosa succederà nel 2021?

  • Il turista sarà più esigente ed egoista. Cercherà servizi di benessere che lo faranno star bene.
  • Sarà molto sensibile al prezzo. Non potremo sempre godere di bonus vacanze o cassa integrazione, questo inevitabilmente finirà.
  • Altro fattore importantissimo sarà la sicurezza. Il turista sarà molto attento ed esigente in termini di pulizia ed igiene.
  • La permanenza della vacanza si accorcerà. Non sarà rimandata, perché gli italiani amano andare in vacanza, ma sarà meno lunga e più tardata.
  • Il turista cercherà flessibilità nella prenotazioni: quelle last minute/ last second saranno più frequenti.

Che tipo di vacanza sceglieranno?

Nel proprio paese. Una vacanza breve e nelle vicinanze. Nelle destinazioni non affollate e che abbiamo un particolare che contraddistingua le loro identità.

L’enorme sfida a cui la città di Fano è sottoposta è quella di costruire un’identità ben definita affinché la città sia percepita tutto l’anno nelle sue particolarità distintive.

La mattinata procede, dopo un piccolo break, con l’intervento di Silvano Straccini e Marco Cocciarini del gruppo Maggioli Cultura, i quali sottolineano la grande importanza della digitalizzazione del settore turistico. Una grande sfida per la città di Fano e per l’intera Regione Marche.

A terminare la rassegna, è Davide Frulla, Project Manager del Comune di Fano, che introduce il Progetto Wonder Child Friendly Destination. Progetto europeo che ha come obbiettivo la creazione di una città a misura di bambino.

Maggiori informazioni al link qui di seguito: http://www.fanoinforma.it/citta-a-misura-di-bambino-fano-capofila-di-un-progetto-europeo/

Non possiamo che fare tesoro di tutte queste importantissime nozioni e ognuno, nel proprio piccolo, fare la sua parte.

F.

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