Ma tu lo sai da dove nasce il colore blu?

Domanda banale, un po’ curiosa ma per niente scontata. Vi do delle opzioni, il blu nasce:

  1. Dal mare e dal cielo
  2. Da una pianta
  3. Mi arrendo (se questa è la tua risposta, beh allora continua a leggere)

La risposta corretta è la 2 – da una pianta (Isatis tinctoria), più comunemente conosciuta come guado.

Come per tutte le cose che apparentemente sembrano banali, solo per il semplice fatto che esistono senza che noi ci domandiamo il perché, l’origine del colore blu è un mondo di curiosità.

Ringrazio in primis il Museo della Città di Ancona,  del loro gentilissimo invito all’evento Museomix 2019 che mi ha permesso di venire in contatto con Oasi Colori, azienda specializzata nell’estrazione del blu dal guado.

ALCUNI CENNI STORICI SUL COLORE BLU

Il guado con le sue caratteristiche tintorie, ha raggiunto il periodo di massimo splendore durante il Medioevo. In questo momento storico si è diffuso infatti il concetto culturale che vede i colori, in particolare il blu, come sinonimo di prosperità e bellezza. Dalla tintoria, il guado si espande anche in altri settori, trova infatti il suo impiego nella decorazione di terracotte, o quadri di grandi artisti rinascimentali, come lo stesso Piero della Francesca che lo utilizzò in numerosi dipinti. Ecco dunque che il guado diventa importante oggetto di scambi commerciali in Umbria, in Toscana, in Liguria, in Piemonte e nelle Marche.

OGGI

L’amministratore Massimo Gualdini gestisce Oasi Colori, azienda localizzata nel Montefeltro, specializzata nella coltivazione del guado e della sua fase estrattiva. Insieme al guado, anche la Reseda e la Robbia, sono il cuore pulsante di questa produzione su vasta scala di pigmenti e coloranti vegetali.

QUALI SETTORI DI UTILIZZO

L’azienda è partita inizialmente dal settore tessile/abbigliamento ma poi è arrivata anche nei settori dell’arredamento, cuoio/pelletteria, legno/arredamento, decorazione dell’intonaco nell’edilizia, settore didattico ed artistico e cosmetica.

Se siete curiosi visitate il sito: http://www.oasicolori.it/oasi/Benvenuto.html

F.

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