I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Con questo articolo vi voglio portare alla scoperta di affascinanti castelli medioevali, i 9 castelli di Arcevia.

L’itinerario che vi propongo si svolge nel territorio di Arcevia, e si sviluppa ad anello attorno alla città. Per questo non è importante da quale borgo partirete, perché comunque riuscirete a visitarli tutti.

Scopriamo il territorio dei castelli

Con il nome di Rocca Contrada fino al 1817 per la sua posizione fortificata, oggi la conosciamo come la città di Arcevia. Il borgo è situato in provincia di Ancona, incastonato tra le colline marchigiane e le prima vette dell’appenino umbo-marghigiano. Attorno ad Arcevia un affascinante anello di castelli medioevali dominano il territorio dalla loro posizione sopraelevata.

I 9 castelli di Arcevia: il mio itinerario

  • Piticchio
  • Montale
  • Castiglioni
  • Avacelli
  • Caudino
  • Palazzo
  • Castello di San Pietro in Musio
  • Nidastore
  • Loretello
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

L’itinerario ad anello è lungo circa 50 Km ed è percorribile in poco più di un’ora. Il mio consiglio è quello di partire dalla mattina presto, così riuscirete a visitare tutti i borghi tranquillamente con la luce del sole.

Macchina fotografica, scarpe comode e si parte!

Castelli di Arcevia: il castello di Piticchio

Uno dei borghi più suggestivi e meglio conservati si trova su un poggio alto 379 metri e dista pochissimi chilometri da Arcevia.

il castello di Piticchio ci accoglie con una grossa rampa e una porta ad arco. Pochi metri dopo, varchiamo la porta principale del borgo che presenta una torre con orologio. Perdiamoci per le vie del borgo, scopriamo la chiesa di San Sebastiano e la cinta muraria che ci guida in una piacevole passeggiata.

All’interno della chiesa di San Sebastiano, si può osservare un dossale di legno intagliato e dorato con alcuni capolavori di Ercole Ramazzani.

I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno
Piticchio
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Castelli di Arcevia: il castello di Montale

Proseguendo il nostro itinerario ad anello in senso orario, arriviamo al borgo di Montale.

Il castello risale al 1200 e si trova oggi su un poggio alto 280 metri ai confini con il comune di Serra dei Conti.

Quello che subito catturerà la nostra attenzione è la sua massiccia cinta muraria e la torre di guardia che, riedificata dopo il 1830, venne riproposta come campanile della chiesa di S. Silvestro.

Montale
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno
I 9 castelli di Arcevia: Montale

Castelli di Arcevia: il castello di Castiglioni

Il borgo di Castiglioni ha la tipica struttura medioevale, è stato fondato nel ‘400 e presenta oggi suggestive mura e porte ben conservate. All’interno del borgo incontriamo la chiesa di Sant’ Agata, che conserva al suo interno una delle migliori opere di Ercole Ramazzani – La Madonna del Rosario (1589).

Da non perdere: la festa del pane. Il mulino del borgo ritorna a compiere l’antico rito della panificazione ed inonda le vie del paese dell’irresistibile profumo del pane.

I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno
Castglioni
castello di Castiglioni

Castelli di Arcevia: il castello di Avacelli

Questo piccolo borgo è situato ad un’altitudine di 485 m. sul livello del mare, è situato in una zona ricca di boschi, fiumi, torrenti e si trova a pochi chilometri dal Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

I dettagli più affascinanti del borgo sono senza dubbio la porta d’ingresso e la cinta muraria risalenti alla fine del ‘300. Di notevole interesse è anche la chiesa castellana di San Lorenzo contenente al suo interno un bellissimo dossale in terracota rappresentate la Madonna della Misericordia (sec. XVI).

Borgo di Avacelli
Avacelli di Arcevia
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Castelli di Arcevia: il castello di Caudino

Dopo aver percorso una tortuosa strada in mezzo al bosco, raggiungiamo il borgo di Caudino.

Entriamo dalla porta d’ingresso del castello, e percorriamo le vie di questo borgo tanto piccolo, fino ad incontrare la Chiesa di Santo Stefano, edificata nel 1766 e contenente al suo interno un affresco della Madonna di Loreto e santi del XVII secolo.

Borgo di Caudino
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Castelli di Arcevia: il castello di Palazzo

Varchiamo la soglia di una bellissima porta quattrocentesca e percorriamo un intricato percorso di viottoli che si sviluppa lungo le linee di livello delle pendici del Monte Caudino.

Oltre alle possenti mura difensive del borgo, di notevole interesse sono anche la chiesa dei Santi Settimio e Stefano, imponente costruzione tardobarocca e l’oratorio privato di San Venanzio, eretto su progetto di Arcangelo Vici con l’interno affrescato.

Castello di Palazzo
Borgo di Arcevia
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Castelli di Arcevia: il castello di San Pietro in Musio

Il borgo di San Pietro in Musio è molto piccolo e si trova su un poggio di 354 metri. Conserva poche tracce delle strutture murarie originarie. Possiamo notare la cinta muraria a scarpa in laterizio con il camminamento di ronda.

Borgo di San Pietro in Musio
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Castelli di Arcevia: il castello di Loretello

Il borgo di Loretello è il più antico dei nove castelli. Si trova su un poggio di 300 metri e venne edificato nel 1072 insieme alla Chiesa di S. Andrea dei monaci di Fonte Avellana. Il castello era in origine ancora più piccolo, quello che vediamo oggi è il risultato di un ampliamento avvenuto tra la fine del ‘300 e gli inizi del ‘400.

L’edificio più importante è il torrione circolare quattrocentesco con feritoie, molto interessante è anche il museo della civiltà contadina, contenente al suo interno vari attrezzi che venivano utilizzati nel passato.

Borgo di Loretello
Loretello
I 9 castelli di Arcevia: itinerario di un giorno

Castelli di Arcevia: il castello di Nidastore

Infine raggiungiamo il castello più settentrionale dei nove, infatti il borgo si trova a confini con la provincia di Pesaro ed ha un nome molto curioso. Nidastore infatti significa “Nido degli astori” cioè i falchi che nel Medioevo venivano utilizzati per la caccia. Il borgo è stato sempre conteso tra il Vescovo di Fossombrone e Rocca Contrada, venne riconosciuta a far parte di quest’ultima solo nel 1462. Interessante percorrere le vie del borgo e ammirare la cinta muraria ad oggi ben conservata.

Castello di Nidastore

Per concludere in bellezza, vi consiglio una sosta al ristorante Nido dell’astore!

https://www.facebook.com/osteria.nidodellastore/

Osteria Nido dell'Astore

Per ulteriori informazioni visita anche il sito: http://www.arceviaweb.it/arcevia/index.html

F.

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